Siracusa, Ortigia e dintorni, storia, paesaggi, cibo, architettura, design. Guida a nuovi itinerari

Siracusa, Ortigia e dintorni, storia, paesaggi, cibo, architettura, design. Guida a nuovi itinerari

Chi è passato anche solo per poche ore da Siracusa non può averla dimenticata. Una sindrome totale di bellezza e luce assale il viaggiatore contemporaneo, come ha fatto con quelli del passato, da Caravaggio a Schinkel, da Berenson a Pasolini, da Guido Piovene, fino -oggi- a Massimo Onofri, che di recente ha scritto pagine intense su "Siracusa dólcissima".

Nel viaggio di ricerca e curiosità dell'autore, che il libro tenta di racchiudere, Siracusa è un microcosmo, con tanti piccoli e importanti episodi capaci di comporre un universo unico, sospeso in un tempo dilatato, che si schiude dentro Ortigia e si dilata al suo intorno in un raggio di svariati chilometri, dalla costa verso l'entroterra. E se il viaggio - come d'obbligo - si sposta verso la Val di Noto, la sindrome di bellezza si dilata fino ad assumere i toni e le forme calde del tufo e del barocco, i profumi e i colori intensi delle terre sicule di questo versante. Guidati, indirizzati, condotti per mano dalle pagine del libro-guida, Siracusa e i suoi dintorni saranno una riscoperta insolita, speciale, colta e semplice al contempo, lenta per apprezzarne ogni piccolo elemento, dallo sguardo ai sapori, dai segreti alle novità. Una scoperta quasi sublime, a tratti, per quanto appaiono ancora rare alcune immagini, i luoghi, le storie. Tra mito e leggenda, paesaggio e design, la sintesi di una via mediterranea alla riconquista della bellezza, si snoda pagina per pagina, ridisegnando anche uno scenario in cui al turista si sostituisce, di nuovo, il viaggiatore, e così la sosta, l'ammirazione e lo stupore, la meraviglia e l'imprevisto.